Ai francesi piace “il francese”

Oltre il 40% dei francesi viaggia all’estero almeno una volta l’anno ed il 70% di questi parla una lingua straniera, l’inglese per lo più; tuttavia, quando sono in viaggio, i francesi prediligono le strutture con personale che conosce la loro lingua e si infastidiscono se nel menù non è presente la traduzione.

Questa in estrema sintesi la fotografia realizzata dal recente sondaggio organizzato da hotel.info dal titolo “Le francais en voyage: ce que pensent les francophones”.

È indubbio che i turisti francesi rappresentino un interessantissimo target per l’industria turistica italiana; le loro presenze nel 2010 sono state quasi 8 milioni, hanno in generale ottima capacità di spesa e amano – come noi del resto – spendere quando sono in vacanza. Non a caso, nell’affrontare la definizione delle strategie di vendita di molti nostri hotel clienti, spesso ci sentiamo rivolgere domande del tipo: “come mai i clienti francesi non frequentano la mia struttura?” – o ancora – “perché i clienti francesi non tornano nel mio hotel?

Il più delle volte, se l’hotel si trova ovviamente in una destinazione frequentata dai turisti francesi, rispondere al primo quesito risulta piuttosto semplice. Si tratta di somministrare una buona cura SEO a base di “lingua francese”  accompagnata dall’immancabile versione in lingua del sito, senza omettere la traduzione di pacchetti e last minute come spesso accade.

Per gli hotel più intraprendenti poi si può prevedere una versione del sito dedicata proprio alle esigenze ed alle aspettative di questa tipologia di turisti. Naturalmente, per rendere performanti le ricerche provenienti dalla Francia, sarà opportuno registrare un dominio .fr e servirsi di un hosting – di qualità, mi raccomando –  direttamente sul suolo francese.

E per coloro che si chiedono come mai i francesi non tornano? Esiste una cura? Beh il sondaggio di hotel.info sembrerebbe consigliare che il personale dell’hotel dovrebbe tornare a studiare la grammatica francese! Del resto si sa, i francesi sono campioni di nazionalismo linguistico, come testimonia il fatto che non si sono mai piegati all’utilizzo di quelle parole inglesi che anche noi italiani abbiamo adottato nell’utilizzo quotidiano.

Il nostro consiglio, prima di immergersi a testa bassa nello studio della lingua, è quello di partire dal vecchio esame di coscienza, magari servendosi dei giudizi che i clienti lasciano su booking.com o Tripadvisor! Vuoi vedere che scopriamo che il francese proprio non c’entra!?

Chi desiderasse consultare i dati del sondaggio lo potrà fare a questo link.