I fans del tuo hotel prenoteranno direttamente da Facebook?

Per ora il debutto borsistico della IPO di Facebook ha portato grosse delusioni ai suoi azionisti. A pochi giorni dalla sua quotazione al Nasdaq, l’azione del più noto dei social network perde oltre il 25% del suo valore, ridimensionando fortemente la super valutazione di 100 miliardi di dollari in sede di IPO (100 volte l’utile)!!

Qualcuno potrebbe pensare che abbiamo deciso di occuparci di investimenti finanziari, ma non è così! La valutazione di Facebook e il suo tracollo in borsa (almeno per ora…) sono in linea con le riflessioni e i dubbi che anche coloro che si occupano di marketing  si stanno ponendo.

E gli hotel non fanno eccezione vista lo loro grande presenza in rete e nel mondo social in particolare. Facebook può diventare un canale di booking?

I fans dell’hotel, e i loro amici, prenoteranno direttamente sul portale social utilizzando il booking che molti alberghi hanno inserito nella propria fan page?

Di recente negli USA – sono sempre gli americani che creano i mostri e poi si chiedono se funzionano! -, sono stati interpellati numerosi manager dell’hospitality: a loro è stato chiesto di condividere e commentare i risultati ottenuti attraverso i loro booking widget su Facebook.

I risultati denunciati nella maggior parte dei casi si sono rilevati piuttosto trascurabili. Del resto, a detta dell’intervistatore, il fatto che molti hotel si fossero dimostrati reticenti nelle risposte già poteva far supporre l’esiguità delle conversioni ottenute sul social network!!

La questione comunque sta nell’approccio che le persone hanno nei confronti dei social network: i consumatori, almeno per il momento, non vedono in Facebook un luogo dove fare acquisti. Ecco perché dai widget di booking inseriti nelle pagine degli hotel giungono poche prenotazioni.

Questo significa che chi ha inserito il booking su Facebook dovrà elimanarlo? No, assolutamente! L’importante è non crearsi troppe aspettative sui risultati di vendita, come avvenuto nel caso della del booking diretto sul sito a cui per anni si è attribuita una capacità di conversione eccessiva.

Ma allora perchè un hotel dovrebbe continuare a investire tempo (e denaro) nell’inserire post, foto, eventi e news su Facebook? Semplice: Facebook è uno straordinario strumento di engagement dei clienti, di fidelizzazione e di monitoraggio del mercato.

I social network, quindi, devono essere considerati, prima ancora che piattaforme di vendita, strumenti di marketing per l’hotel.

Si sa che attraverso Facebook, peraltro con un bassissimo costo per contatto, è possibile:

  • fare branding, ovvero cercare di essere “top of mind” dei vostri fan nel momento dell’acquisto di una vacanza;
  • fidelizzare i clienti informandoli del lancio di offerte e pacchetti soggiorno, meglio se a loro riservati;
  • suscitare la necessità di un soggiorno non programmato (come suggeriscono le ultime ricerche, i viaggiatori 2.0 sono sempre disposti ad acquistare viaggi);
  • monitorare la soddisfazione dei clienti e la reputazione online del proprio hotel.

Facebook, più che essere assimilato a una piattaforma di booking, ricorda piuttosto l’attività che molti delegano alla propria newsletter.

Ancora una volta, inoltre, non va sottovalutato l’effetto billboard: i vostri fan e i loro amici, vedendo le foto o le promozioni dell’hotel, in molti casi  visiteranno il vostro sito o vi cercheranno su booking.com e forse diventeranno clienti dell’hotel.

A proposito: come sono i giudizi dei vostri clienti? Buona regola, prima di pensare ad acquisire nuovi clienti, è opportuno ripartire da quelli vecchi. I social network sono potenti casse di risonanze, nel bene e nel male.

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