Recensioni e Brand: la lezione di Tripadvisor

Il nuovo look di Tripadvisor arriva dall’ascolto delle persone. E contiene parecchie lezioni per gli hotel.

Negli ultimi giorni avrai notato qualcosa di diverso nel caro, vecchio Tripadvisor.
Addio al verde-turchese da farmacia, benvenuto electric lime: un verde lime acceso pensato per catturare l’attenzione e trasmettere energia.

Anche Ollie, la celebre civetta di TripAdvisor, ha subito un restyling: ora con occhi animati che sembrano quasi invitarti a leggere subito una recensione.

Ma, a noi, perché deve interessare del trucco e parrucco di un sito?
Beh, intanto, stiamo parlando di uno dei più grandi player mondiali del mondo dei viaggi. Secondo, perché questo refresh arriva dalle recensioni e dal materiale caricato dagli utenti.

Ed è una cosa dalla quale il tuo hotel deve assolutamente prendere spunto!

Il potere delle recensioni

Da che mondo è mondo, il feedback degli altri utenti è fondamentale. Proprio uno studio di Tripadvisor ci dice che il 72% dei viaggiatori, prima di prendere una decisione, legge le recensioni.

In pratica, le recensioni hanno sostituito – o affiancato – le brochure e i messaggi istituzionali: le persone si fidano di chi ha già vissuto l’esperienza.

Ecco perché Tripadvisor ha deciso di seguire il parere delle persone per definire la sua nuova immagine. Vediamo come.

Foto e parole dei viaggiatori come ispirazione

Il nuovo brand è stato plasmato direttamente dal contenuto generato dagli utenti (UGC).

Selfie di scimmie, kayak capovolti, scorci mozzafiato: tutte immagini caricate dagli utenti che si sono rivelate molto più autentiche e accattivanti di qualsiasi idea creativa in laboratorio, e sono state utilizzate nella comunicazione del sito.

 Le parole delle recensioni, poi, diventano slogan: “Fantastic tour with Ari who made us laugh all day” non suona forse più credibile di uno slogan confezionato da un copywriter?

Palette locali e stagionali: l’identità che si adatta al territorio

Ma le immagini degli utenti non hanno definito solo il contenuto delle comunicazioni: Koto Studio, l’agenzia che si è occupata del rebranding, ha sfruttato un tool interno per estrarre automaticamente tre colori chiave da ogni foto caricata dagli utenti, creando palette flessibili legate a luoghi e stagioni.

Così, se sei a Tokyo durante la fioritura dei ciliegi, il tuo materiale promozionale avrà tonalità diverse da quelle di un hotel a New York a Natale.

Un’idea che fa la differenza nel far percepire ai potenziali ospiti l’atmosfera autentica del posto.

Cosa può imparare il tuo hotel

  1. Fai parlare i tuoi ospiti.
    Le foto e i commenti lasciati dai clienti sono la miglior pubblicità. Condividili sui tuoi canali social, nel sito e persino nella newsletter.
  2. Scegli il giusto tono.
     I feedback reali sono spontanei e informali. Lascia che emergano nel linguaggio e non addolcirli troppo con un linguaggio istituzionale.
  3. Sfrutta le tonalità locali.
    Analizza i colori predominanti nelle foto dei tuoi ospiti: forse un tramonto rosa o un bosco verde brillante possono ispirare la grafica del tuo prossimo post.
  4. Non sottovalutare la coerenza.
    Un’app, un minisito, i social: tutto deve riflettere la stessa identità, come ha fatto TripAdvisor aggiornando anche la sua app e integrando AI per suggerimenti sempre più personalizzati

Conclusione

TripAdvisor ci mostra che mettere l’utente al centro non è solo uno slogan, ma una strategia di branding potente. Le recensioni non vanno solo lette: vanno fatte diventare parte integrante della tua identità visiva e comunicativa.

Così facendo, il tuo hotel non parlerà più di sé soltanto attraverso le tue parole, ma – cosa ben più efficace – attraverso l’esperienza di chi ti ha già scelto.