Are you a smart Hotelier? Are you an innovation hunter? Would you like to propose a leading edge software to your hotels clients? Don’t miss the occasion to meet up with 5stelle*. At the ITB in Berlin from the 9th to the 13th of March (Hall 6.1 | Booth 112), you will have the opportunity to discover the PMS that is exciting italian hoteliers!
Booking.com ha ordinato ai suoi hotel affiliati di rimuovere un widget dai loro siti. Di cosa si tratta? Il widget incriminato mostra le tariffe pubblicate su Booking.com insieme a quelle delle altre OTA. In pratica, propone un confronto immediato dei prezzi. E la parity rate trema anche negli Stati Uniti.
Sì, se ancora non lo sai, anche Google e TripAdvisor sono entrati nel mercato della distribuzione online. Ma non chiamare OTA i loro portali di prenotazione online: potrebbero offendersi. Max Starkov, presidente di HeBS Digital, realtà di New York fra i leader nel mercato dell’hotel marketing, ci spiega perché tu, caro albergatore, dovresti stare alla larga da “Book on Google” e “Book on TripAdvisor”.
Ci sono tanti modi per far guadagnare denaro al tuo hotel. E ce ne sono almeno altrettanti per far ingrassare i portali Booking.com e soci. Con l’aiuto di Robert Hernandez, analista esperto del mercato alberghiero, scopriamo insieme cosa non devi fare se vuoi scongiurare il pericolo che i portali di prenotazione ti facciano le scarpe.
Quante volte ti sei imbattuto in termini e acronimi di dubbia (o nulla) comprensione. Qualche esempio? CRS, GOPPAR, look-to-book, RevPAR, dynamic pricing, BAR – no, non quello ad alto tasso alcolico. Il revenue management è una disciplina da maneggiare con attenzione e tanta esperienza alle spalle, possibilmente. Se vuoi varcare la soglia di questo fantastico mondo, puoi iniziare a scorrere questa lista di parole: è solo il primo passo per indossare i panni del perfetto revenue manager. Ma da qualche parte bisognerà pur iniziare, no?
Per anni gli albergatori ci hanno detto e ripetuto che occorre educare meglio il pubblico a proposito del vero valore delle tariffe. Questo è ancor più essenziale oggi, vista e considerata la pletora di siti per la ricerca di hotel e l’acquisto di offerte. Così, mentre i viaggiatori hanno a disposizione sempre più possibilità di scelta per le loro vacanze, gli albergatori puntano tutto su una speranza, ossia che anche il loro mercato segua l’evoluzione già sperimentata da quello dei voli aerei, dove sempre più consumatori scelgono di prenotare direttamente. Sarà questo il futuro prossimo?
Grazie alla forza dirompente della tecnologia e ai milioni di iscritti in tutto il mondo, le OTA giocano un ruolo fondamentale nel mercato alberghiero. Per la maggior parte degli hotel, sono i portali a garantire buoni livelli di occupazione anche nei periodi di bassa stagione. Ma chi l’ha detto che bisogna sempre e solo dipendere da loro? Come dirottare i tuoi clienti dalle OTA al tuo booking online? Scoprilo in questo articolo…
Segnati la data: venerdì 13 febbraio, saremo alla BIT, la borsa internazionale del turismo a Fiera Milano, con un nostro panel dal titolo 5stelle* – Il futuro dei PMS, tra cloud e vendita online.
Pochi giorni fa il portale di Priceline ha annunciato di essere disposto a rivedere la clausola della parity rate. Un regalo in più sotto l’Albero? Più no che sì. La proposta è al vaglio dell’Antitrust italiana ma dagli albergatori europei è già arrivato una bel no. Ma parità o non parità, i conti con Booking bisogna pur sempre farli. Ti sei mai chiesto come puoi ottenere più visibilità nei suoi risultati di ricerca senza svenarti? Vediamo come con l’aiuto di Francesco Canzoniere, fondatore di Travel Performance.
Intorno alla parity rate ci si accapiglia da anni. Fra denunce, esposti e sentenze, non si contano più i casi sollevati davanti alle autorità per la concorrenza di mezzo mondo da associazioni di albergatori e operatori turistici vari. Gli ultimi casi arrivano dalla Gran Bretagna e dall’Australia. Nel frattempo, le commissioni imposte dalle OTA sono sempre più alte. Ma c’è chi dice che va tutto bene così. Sarà vero?
Blind Booking. Ne hai mai sentito parlare? È il modello di prenotazioni online proposto da Surprice Hotels, il portale del gruppo HRS che promette di far fare ottimi affari sia ai viaggiatori che agli albergatori. Se il tuo hotel soffre di periodi di bassa occupazione o cerca un nuovo canale di distribuzione internazionale, è ora di affidarsi… al fattore sorpresa!
Le campagne di DRM saranno il futuro prossimo per la promozione online del tuo hotel. La promessa è più prenotazioni dirette e ritorni pubblicitari migliori. Perché farti trovare impreparato? Impara a conoscere cos’è il Dynamic Rate Marketing, quali strumenti richiede e perché potrebbe sottrarre quote di mercato ai grandi portali.













